Stretching per tutti: un'UdA interdisciplinare con scienze
Un percorso in tre tappe per far accettare l'allungamento alla classe: nomenclatura muscolare, schede di esercizi e sequenze condotte dagli studenti.
Lo stretching è tra le proposte che gli alunni accolgono peggio: quasi sempre sono ritrosi e insofferenti nel mantenere la corretta posizione di esecuzione. Per superare questa resistenza, nel secondo anno di scuola secondaria di primo grado lavoro sullo stretching come unità di apprendimento costruita in interdisciplinarietà con scienze.
Partire da scienze
Il percorso comincia in aula, con alcune slide sulla muscolatura del corpo umano. Aspetto sempre che l'insegnante di scienze abbia già affrontato il tema dello scheletro e delle fibre muscolari: a quel punto introduco la nomenclatura dell'apparato muscolare, che arriva su un terreno già preparato.
Il collegamento interdisciplinare non è un formalismo da progettazione. Serve a dare un motivo a ogni esercizio: sapere quale muscolo si sta allungando e dove si trova cambia il modo in cui gli studenti tengono la posizione.
Le schede dei gruppi muscolari
Per far apprendere i principali gruppi muscolari preparo delle schede ed eseguiamo gli esercizi in palestra seguendo sempre lo stesso ordine, dall'alto verso il basso:
- collo;
- tronco;
- arti superiori;
- arti inferiori.
L'ordine fisso è una scelta didattica. Dopo due o tre lezioni la classe conosce la sequenza a memoria, non serve più richiamare che cosa viene dopo e si può lavorare sulla qualità dell'esecuzione invece che sull'organizzazione.
Il materiale
All'inizio del percorso uso una raccolta di slide sullo stretching, disponibile in allegato. Le slide servono in aula per la parte di nomenclatura e restano utili in palestra come promemoria visivo delle posizioni.
Gli studenti conducono l'allungamento
È la parte che cambia davvero l'atteggiamento della classe. Dopo aver spiegato tutte le sequenze e i principali distretti muscolari, chiedo agli alunni di prepararsi in gruppi di due o tre e di condurre l'allungamento: ogni lezione tocca a un gruppo diverso.
Il gruppo di turno prepara una piccola sequenza di esercizi di stretching, la presenta ai compagni e la guida dall'inizio alla fine. Chi conduce deve nominare il muscolo, mostrare la posizione e tenere i tempi di mantenimento: sono tre cose che si imparano soltanto facendole.
Come si articola l'unità
- In aula: slide sulla muscolatura del corpo umano, in accordo con il programma di scienze.
- In palestra: esecuzione guidata dall'insegnante con le schede, dal collo agli arti inferiori.
- A gruppi: due o tre alunni per lezione preparano e conducono la sequenza di allungamento.
Obiettivi didattici
- riconoscere e nominare i principali gruppi muscolari;
- eseguire e mantenere correttamente le posizioni di allungamento;
- condurre una sequenza davanti alla classe usando il lessico specifico;
- collegare quello che si studia in scienze a quello che si fa in palestra.
L'obiettivo finale è che lo stretching smetta di essere il momento noioso di fine lezione e diventi una parte del lavoro con un ruolo preciso da svolgere, a turno, davanti ai compagni.