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Educazione Fisica per Tutti
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Regole in palestra all'inizio dell'anno scolastico

Come costruire con la classe le poche regole che reggono tutto l'anno in palestra: le domande da cui partire, l'attività della mappa nel mezzo e il cartellone finale.

Regole in palestra all'inizio dell'anno scolastico

All'inizio dell'anno la priorità è costruire un ambiente in cui tutti gli studenti si sentano a proprio agio, gratificati, sereni: un posto dove si respiri benessere fisico ed emotivo. In palestra questo passa da un elemento preciso, le regole, che servono alla convivenza civile e soprattutto alla sicurezza.

Le regole funzionano meglio se non sono calate dall'alto. Qui trovate come costruirle insieme alla classe in un paio d'ore, con un'attività di gruppo e un prodotto finale da appendere in palestra.

Partire da una discussione

Prima delle regole vengono le domande. Un breve brainstorming con la classe, indispensabile con le prime ma da ripetere anche in seconda e in terza:

  • Che cosa sono le regole? A che cosa servono?
  • Se non ci fossero regole, che cosa succederebbe?
  • Quali regole ci sono nel calcio, nella pallavolo, negli altri sport?
  • Ci sono regole per strada? E chi le fa rispettare?

L'obiettivo è far emergere da soli che tutta la società ruota attorno a regole e norme, e che rispettarle serve a garantire la libertà di ognuno. Nel corso della discussione si può intervenire per mediare, appoggiandosi a slide e immagini che rendano visibili i concetti.

Come devono essere le regole

Il primo concetto da far passare è che una buona regola è generale e copre molte situazioni diverse. Il secondo è che le regole devono essere poche: tre o cinque bastano. Con un elenco troppo lungo gli studenti diventano meno rispettosi, non più.

Perché siano condivise e rispettate, le regole devono essere:

  • concise;
  • chiare;
  • formulate in positivo;
  • capaci di esprimere un'aspettativa, non solo un divieto.

Vale la pena dedicare a questo lavoro un paio d'ore nei primi giorni di scuola: discussione e poi realizzazione di cartelloni o prodotti grafici che fissino il risultato del dibattito, con il contributo di tutti gli alunni.

L'attività: la mappa nel mezzo

Ecco come è stato fatto in una classe prima della scuola secondaria di primo grado, con la metodologia della mappa nel mezzo.

  1. Dividete la classe in gruppi da quattro alunni, con i banchi disposti a isola.
  2. Consegnate a ogni gruppo un foglio A4 con al centro la parola RISPETTO.
  3. Ogni gruppo discute di regole e rispetto e scrive sul foglio tutto ciò che emerge dal confronto.
  4. Al termine, un referente per gruppo espone alla classe idee e riflessioni.
  5. Si cercano insieme le regole comuni a tutti i gruppi.
  6. Le regole scelte diventano un cartellone da appendere in palestra, realizzato al computer e abbinato a immagini esplicative.

Il lavoro in piccoli gruppi è particolarmente utile a inizio anno: favorisce la partecipazione dei ragazzi più timidi e aiuta la socializzazione, soprattutto in prima, quando ancora non si conoscono bene.

Dalle regole ai casi concreti

Quando le regole sono chiare e generali, l'accordo con i ragazzi si trova sempre, perché ogni episodio si ricollega a una di esse.

  • Un alunno calcia lontano la palla di un compagno: non sta rispettando il compagno.
  • Un alunno si appende alla porta da calcio o sale sulla spalliera senza che sia stato richiesto dall'insegnante: non sta rispettando la propria sicurezza.
  • Un alunno calcia un pallone da pallavolo: sta trattando male il materiale, quindi non rispetta le attrezzature.

Due frasi che ne contengono molte

Rispetta te stesso. Rispetta gli altri.

A queste due regole si può ricondurre gran parte delle situazioni che accadono in palestra durante le ore di educazione fisica. E voi quali regole fate adottare ai vostri studenti? Le decidete insieme a loro oppure avete un decalogo già pronto?

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