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Il gioco del fair play: il gioco dell'oca in classe

Un gioco dell'oca a tema fair play da fare fra i banchi: caselle con attività, dado e squadre. La risposta quando la palestra non c'è e la lezione rischia di restare solo teorica.

Il gioco del fair play: il gioco dell'oca in classe

Quando la palestra non è disponibile o le attività pratiche sono limitate, la lezione rischia di ridursi alla sola teoria. Questo gioco dell'oca a tema fair play nasce proprio come alternativa: un percorso di caselle, ognuna con un'attività diversa da svolgere in classe. Funziona bene soprattutto con le classi prime, quando il gruppo si sta ancora formando.

L'idea in breve

La struttura è quella del gioco dell'oca: si lancia il dado, si avanza di tante caselle quante ne indica il dado, si esegue l'attività scritta sulla casella su cui si arriva. Il filo che tiene insieme il percorso è il fair play: mentre si gioca si parla di come ci si comporta quando si gioca sul serio.

Materiale necessario

  • Il tabellone con la successione delle caselle, stampato in formato grande o proiettato.
  • Un dado. Meglio se un dado gigante, ben visibile da tutti i banchi.
  • Un segnaposto per ogni squadra.
  • Lo spazio della classe: le attività delle caselle sono pensate per essere svolte fra i banchi, senza bisogno della palestra.

Come si gioca

  1. Dividete la classe in squadre e stabilite l'ordine di gioco.
  2. A turno si lancia il dado e la squadra avanza sul tabellone.
  3. Si legge la casella e si esegue l'attività richiesta.
  4. Il turno passa alla squadra successiva. Vince chi arriva per prima in fondo al percorso.

La variante senza contatto

Il dado può essere lanciato dall'insegnante anziché dagli alunni: nessuno maneggia lo stesso materiale degli altri. È la soluzione da adottare ogni volta che le norme di sicurezza chiedono di limitare i contatti, ma resta comoda anche in condizioni normali. Con una classe numerosa il ritmo si mantiene, perché a lanciare è sempre la stessa persona e i turni non si sovrappongono.

Obiettivi didattici

Il gioco serve a presentare i concetti del fair play in modo concreto, ma il lavoro che si porta a casa è più ampio:

  • Socializzazione: le squadre mescolano alunni che ancora non si conoscono.
  • Competizione: si gioca per vincere, e si impara a farlo restando corretti.
  • Rispetto delle regole: il tabellone stabilisce regole chiare, uguali per tutti e verificabili da chiunque.
  • Collaborazione: dentro la squadra bisogna mettersi d'accordo prima di rispondere o di eseguire l'attività.

Quando proporlo

È un'attività da tenere pronta per le lezioni che si svolgono in aula: giornate in cui la palestra è occupata, periodi in cui la pratica è ridotta, momenti in cui serve trattare un argomento teorico senza trasformarlo in una spiegazione frontale. I concetti passano lo stesso, ma gli alunni si divertono.

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