Sistema scheletrico: lezione interdisciplinare con scienze
Come introdurre lo scheletro insieme a scienze: un video da guardare cercando le domande, una gara a squadre, il gioco delle ossa e tre versioni di verifica.
Il sistema scheletrico è uno di quegli argomenti che educazione fisica e scienze possono dividersi senza sovrapporsi. Ecco come è stato introdotto in classi seconde di scuola secondaria di primo grado: una parte di anatomia a educazione fisica, una parte di biologia nelle ore di scienze, con la stessa attività a fare da collegamento.
Come dividere il programma con scienze
L'accordo con la collega di scienze è il primo passo. A educazione fisica la presentazione dello scheletro, e quindi tutta la parte di anatomia: nomi delle ossa, struttura, posizione sul corpo. A scienze la parte di biologia relativa al tessuto scheletrico. Gli alunni ritrovano lo stesso argomento in due materie diverse, ma senza ripetizioni e senza buchi.
Prima lezione: cercare le domande, non le risposte
Si parte da un video sullo scheletro, in questo caso tratto da Hub Scuola. La consegna, però, non è quella che gli alunni si aspettano: mentre guardano devono scrivere su un foglio tutte le domande a cui il video risponde, non gli appunti.
La richiesta spiazza. Tutti sono pronti a prendere appunti, nessuno a cercare le domande, ed è proprio questa inversione a tenere alta l'attenzione: per formulare una domanda bisogna avere capito di che cosa parla il passaggio. Alla fine non tutti arrivano a tutte le domande, quindi l'insegnante completa l'elenco con le parti che sono sfuggite.
Le domande vengono poi scritte alla lavagna. Se si lavora a distanza si possono raccogliere su una lavagna digitale o su un documento condiviso con il gruppo classe.
La gara a squadre
A questo punto le domande sono note a tutti e diventano il materiale per una gara. La classe si divide in due squadre, si procede in ordine di banco e le sfide sono a coppie, un alunno per squadra. Chi sa rispondere porta il punto alla propria squadra.
Anche a distanza la gara funziona: si pone la domanda al gruppo e si usa la chat per rispondere. Al termine gli alunni conoscono domande e risposte di tutti gli argomenti principali del percorso interdisciplinare, senza averli studiati a memoria.
Seconda lezione: le ossa sul proprio corpo
La seconda lezione parte dalla proiezione delle slide sullo scheletro. Subito dopo si passa al gioco: l'insegnante nomina una struttura ossea e gli alunni devono toccarsela addosso nel minor tempo possibile. È un modo semplice per trasformare una nomenclatura in qualcosa che si tocca e per vedere in tempo reale chi ha capito dove si trova ogni osso.
La verifica
La verifica si svolge in forma scritta in classe: è la soluzione più comoda quando non si può lavorare in palestra. Ne sono state preparate tre versioni, da scegliere in base alla classe:
- una verifica a domande aperte su modulo online;
- la stessa verifica a domande aperte in formato documento, da stampare;
- una verifica facilitata a risposta multipla, per gli alunni che ne hanno bisogno.
Materiali necessari
- Un video introduttivo sullo scheletro, per esempio quello di Hub Scuola.
- Una presentazione di slide dedicata allo scheletro.
- Fogli per le domande degli alunni e la lavagna, oppure un documento condiviso se si lavora online.
- Le tre versioni della verifica: moduli, documento, versione facilitata.
Obiettivi didattici
- Conoscere le principali strutture ossee e saperle localizzare sul proprio corpo.
- Ascoltare in modo attivo, ricostruendo le domande a partire dalle informazioni ricevute.
- Collegare quello che si studia a scienze con quello che si fa in educazione fisica.
- Partecipare a un'attività a squadre rispettando turni e regole.