La frequenza cardiaca: come insegnarla in palestra
Che cos'è il polso, dove si rileva e come far misurare ai ragazzi i battiti a riposo e sotto sforzo, con un diario settimanale da compilare.
Insegnare ai ragazzi a rilevare il numero dei battiti e la propria frequenza cardiaca serve a due cose: capire come funziona un organo importantissimo come il cuore e imparare ad ascoltare il proprio corpo.
Durante una corsa o un'attività di resistenza molti alunni cominciano a percepire il respiro affannoso, sentono il cuore battere forte e si spaventano. Il nostro compito è far percepire loro la resistenza alla fatica, spiegando che il battito accelerato e il fiato corto sono risposte fisiologiche allo sforzo. Se raccontiamo come funziona il cuore e li aiutiamo a rilevare la frequenza mentre lavorano, miglioriamo la loro percezione della fatica, li aiutiamo a conoscersi e togliamo la paura di effetti del tutto naturali.
Che cos'è la frequenza cardiaca
La frequenza cardiaca è il numero dei battiti del cuore al minuto. L'indice del battito è il polso, cioè l'indicatore dell'attività cardiaca.
Il polso si rileva in prossimità di un'arteria, dove si propaga l'onda sfigmica, l'onda creata dal sangue che esce dal cuore. È percepibile perché quest'onda genera una variazione pressoria all'interno dei vasi in seguito alla sistole cardiaca.
Dove si rileva il polso
Il polso è rilevabile dove un'arteria scorre vicino a un osso o a un muscolo, perché in quel punto la zona corporea è comprimibile. In pratica si apprezza in qualunque parte del corpo umano in cui un'arteria poggia su un piano osseo.
Le zone che si usano abitualmente sono due:
- la zona carotidea, sul collo;
- il polso.
Tachicardia e bradicardia
| Frequenza | Termine | Significato |
|---|---|---|
| Oltre 100 battiti al minuto | Tachicardia | Polso rapido |
| Meno di 60 battiti al minuto | Bradicardia | Polso lento |
Il compito da assegnare
Alla spiegazione facciamo seguire una consegna concreta: ogni alunno rileva la propria frequenza cardiaca a riposo e durante lo sforzo e registra i valori in un diario settimanale dell'attività cardiaca.
La videolezione e il diario nascono come materiali per il lavoro a distanza con le classi della scuola secondaria di primo grado, ma reggono benissimo anche fuori da quel contesto: funzionano come compito da svolgere a casa nell'arco di una settimana e da riprendere poi in palestra, confrontando i dati raccolti. In allegato trovate il diario della settimana per la rilevazione.
Come portarlo in palestra
- rilevare la frequenza a riposo all'inizio della lezione, prima di qualsiasi attività;
- ripetere la rilevazione subito dopo un lavoro di corsa o di resistenza;
- far annotare a ciascuno i due valori sul proprio diario;
- usare il confronto fra i due numeri per far ragionare la classe su che cosa succede al cuore quando aumenta il lavoro.
Il passaggio dalla teoria alla misura è quello che fa la differenza: un numero scritto sul quaderno è molto più convincente di qualsiasi rassicurazione a parole.
Obiettivi didattici
- saper rilevare il polso in autonomia, al collo o al polso;
- riconoscere la differenza fra frequenza a riposo e frequenza sotto sforzo;
- conoscere il significato dei termini tachicardia e bradicardia;
- gestire senza timore le sensazioni legate allo sforzo fisico.