Giochi inclusivi: tris umano, sasso carta forbici e footgolf
Tre giochi in cui non serve essere i più bravi per vincere: regole, materiale e accorgimenti per far partecipare davvero tutta la classe.
Nella nostra disciplina non ci sono solo abilità motorie individuali, test motori ed esercitazioni tecniche. Le competenze sociali e le life skills si allenano anche con i giochi cognitivi e con i giochi di fortuna, che spostano il criterio della vittoria fuori dal solo rendimento motorio.
I tre giochi che seguono nascono da giochi tradizionali adattati alla palestra e hanno una caratteristica in comune: per vincere non serve essere i più abili.
Tris umano
È il gioco che i miei ragazzi hanno apprezzato di più, soprattutto da quando ho spiegato che sarebbero stati loro le pedine viventi.
Materiale necessario
- 9 cerchi per campo di gioco (18 se, come consiglio, ne allestite due);
- coni per segnare il punto di partenza di ogni squadra;
- casacche colorate, se disponibili;
- in alternativa ai cerchi, scotch di carta per disegnare il campo a terra.
Come si gioca
Si formano quattro squadre da almeno quattro giocatori ciascuna. Le squadre si dispongono dietro ai coni, di fronte al campo di gioco formato da nove cerchi. Conviene predisporre due campi in parallelo, così partecipano tutti gli alunni in contemporanea.
Per capire chi appartiene a una squadra e chi all'altra si usano le casacche colorate. Se non ci sono, funzionano bene i segnali corporei: una squadra resta in piedi e l'altra si mette in ginocchio o seduta nel cerchio, oppure una tiene le braccia in alto e l'altra le braccia conserte.
Al via dell'insegnante partono i primi due giocatori di ogni squadra e si sistemano nel cerchio che preferiscono. I secondi giocatori partono non appena i compagni si sono posizionati, e così via. La prima squadra che realizza il tris guadagna il punto.
Regole
- non si può entrare in un cerchio e poi cambiare sistemazione;
- non si può partire prima che il compagno sia arrivato nel cerchio;
- vale il passaggio nel cerchio: il corridore può anche non fermarsi dentro.
Accorgimenti
Attenzione alle scivolate sui cerchi. Se il pavimento è liscio, conviene disegnare il campo con lo scotch di carta, tracciando le righe orizzontali e verticali del tris.
Sasso, carta, forbici con il corpo
Un gioco di fortuna semplicissimo e divertente, di cui esistono moltissime versioni. Questa si gioca con tutto il corpo.
Le tre posizioni
- Sasso: ci si chiude a scatolina.
- Forbici: si esegue un affondo sagittale.
- Carta: si assume una posizione con gambe e braccia divaricate.
Come si gioca
Al via del docente gli alunni si distribuiscono a coppie nello spazio di gioco. La coppia si dispone a specchio, esegue tre salti pennello cantando in coro “sasso, carta, forbici” e poi si ferma in una delle tre posizioni.
Ogni alunno tiene il conto delle manche vinte e a ogni turno si sfida con un compagno diverso. Alla fine vince chi ha totalizzato più manche.
Perché è inclusivo
Per vincere non serve essere capaci o abili in una specifica capacità motoria: conta la fortuna. È il motivo per cui questo gioco viene apprezzato soprattutto dagli alunni che in educazione fisica fanno più fatica.
Un uso in più
Sasso, carta, forbici è anche uno strumento di gestione della classe. Tutte le volte che due alunni discutono per il posto in fila o per chi va in porta per primo, basta chiedere loro tre manche: la questione si chiude senza altre discussioni.
Footgolf
L'ultima attività che propongo è il footgolf: un gioco semplice e divertente, molto apprezzato dai giocatori di calcio che ci sono in tutte le classi. È inclusivo perché ognuno può esercitarsi al proprio livello.
Obiettivi didattici
- sviluppare le competenze sociali e le life skills attraverso il gioco;
- far partecipare attivamente anche gli alunni meno sicuri sul piano motorio;
- allenare la scelta rapida e la collaborazione all'interno della squadra;
- usare il gioco come strumento per risolvere i piccoli conflitti di palestra.
Varianti senza contatto
Tutti e tre i giochi si prestano a essere proposti in versione senza contatto, utile quando lo spazio è ridotto o quando la classe non è pronta a gestire situazioni di contrasto. Nel tris umano si distinguono le squadre con la posizione del corpo invece che con le casacche e si mantiene un cerchio libero fra i corridori; sasso, carta, forbici e footgolf funzionano già così, senza alcun contatto fra i giocatori.