10 modi per scegliere le squadre in educazione fisica
Dieci modi rapidi per dividere la classe in squadre senza far scegliere i capitani: numeri, colori, carte, app di sorteggio e giochi di raggruppamento.
Chiedere chi vuole fare il capitano e lasciare che siano i capitani a scegliere è il modo più veloce per formare le squadre. È anche quello che si porta dietro più problemi: gli alunni scelgono gli amici, i ragazzi percepiti come meno capaci restano per ultimi e chi vuole mettersi in mostra costruisce la squadra che gli permette di vincere.
Non è una strategia da eliminare del tutto, ma non può essere l'unica. Formare i gruppi riducendo il confronto diretto e la competizione permette agli alunni di concentrarsi sulla costruzione delle competenze, di rispettare il livello dei compagni e di stare insieme senza pregiudizi. Qui sotto trovate dieci modi diversi per dividere la classe, da alternare a seconda dell'età degli alunni e della situazione.
Metodi che non richiedono materiale
- Numeri. Allineate gli alunni in ordine casuale e assegnate a ciascuno un numero: uno, due, tre, quattro, a seconda di quante squadre servono. Poi tutti gli uno insieme, tutti i due insieme e così via.
- Ordine alfabetico. Gli alunni si allineano in ordine alfabetico per nome e le squadre si ricavano dalla fila. Per non ottenere sempre gli stessi gruppi, usate a turno il secondo nome o il cognome.
- Insiemi. Gli alunni si muovono liberamente nell'area di gioco; al segnale devono formare gruppi di tre il più rapidamente possibile. Si ripete con gruppi di quattro, di cinque e così via, finché non si arriva al numero di squadre necessario.
- Linea del compleanno. Gli alunni si mettono in fila per data di compleanno, poi si divide la fila nelle squadre che servono.
- Caratteristiche simili. Ci si raggruppa per colore dei capelli, colore degli occhi, hobby.
- Ordina per altezza. Ogni alunno cerca il compagno esattamente della sua altezza e si siede con lui; poi le coppie si alzano e si dividono nelle due squadre. Lo stesso gioco funziona con la misura della mano, il numero di scarpe, il colore degli occhi.
Metodi con un materiale minimo
- Colori. Spargete per la palestra delimitatori di quattro colori diversi, tanti colori quante sono le squadre. Al via ogni alunno corre, raccoglie il delimitatore del colore che preferisce e torna in fretta al proprio posto: il colore in mano decide la squadra.
- Scegli una pallina. Mettete in un sacchetto palline o biglie colorate, per esempio di quattro colori se servono quattro squadre. La pallina che l'alunno pesca indica la sua squadra.
- Carte da gioco. Fino a quattro squadre, usate un mazzo con lo stesso numero di carte per ogni seme: picche, cuori, fiori, quadri. Il seme della carta pescata a caso indica la squadra.
Con il digitale
Tecnologia. Un'app di sorteggio come Team Shake, disponibile sia su App Store sia su Play Store, compone le squadre in modo casuale. Da computer funziona bene anche wheelofnames.com: si inseriscono i nomi e la ruota estrae. Con lo stesso strumento si possono inventare piccoli giochi legati alla sorte per decidere i gruppi.
Quale metodo scegliere
Non esiste un metodo migliore in assoluto: cambia con l'età degli alunni, con il tempo a disposizione e con il tipo di attività. I sorteggi rapidi, come numeri, colori e carte, servono quando si vuole entrare subito nel gioco. I metodi che richiedono di muoversi e mettersi d'accordo, come insiemi, linea del compleanno e ordina per altezza, valgono anche come riscaldamento e come esercizio di collaborazione. Alternandoli, lezione dopo lezione, si evita che si formino sempre gli stessi gruppi.
Obiettivi didattici
- Ridurre il peso del confronto e della competizione già nella formazione dei gruppi.
- Includere tutti gli alunni senza esporli al giudizio dei compagni.
- Spostare l'attenzione dalla vittoria alla costruzione delle competenze.
- Far lavorare ciascuno con compagni sempre diversi.
E voi quale strategia usate per dividere la classe? Raccontatelo nei commenti e condividetelo con la community.